Roma Fringe Festival

Mentre il premiatissimo “Io mai niente con nessuno avevo fatto” di Vucciria Teatro (Miglior Drammaturgia, Miglior Attore e Miglior Spettacolo) è in viaggio per conquistare la California, come ospite italiano al San Diego Fringe Festival, al Roma Fringe il 4 e 5 luglio arrivano due giornate speciali  e impedibili dedicate al Best Off di due anni di rassegna di Teatro indipendente.

Protagonisti alcuni degli spettacoli più amati e premiati delle passate edizioni: “Horse Head” di Cattive Compagnie, vincitore del primo Roma Fringe Festival, reduce dal New York Fringe Festival e con oltre 50 repliche alle spalle in Italia, “Senza Niente 1 – L’Attore” di Teatro Magro, Vincitore Miglior Attore al Roma Fringe 2012, “The White Room” di e con Caterina Gramaglia Premio Special Off Roma Fringe 2013, “Ri-evolution” della Compagnia Demix, Miglior Regia al Roma Fringe 2013, “Binario 2: Sotto la panca la capra campa” di Etérnit, Premio Special Off Roma Fringe 2012 e “Popolo Bue” con Francesco Pompilio, secondo classificato alla prima edizione del Fringe capitolino.

Scopri gli spettacoli nel dettaglio:

SENZA NIENTE 1 – L’ATTORE (Progetto di Teatro Magro, con Alessandro Pezzali, regia di Flavio Cortellazzi)
Palco C, venerdì 4 ore 20.30, sabato 5 ore 22.00

L’attore è rimasto senza scena. Purtroppo solo un monologo. Fino al tramonto. Dissacrante, metateatrale, ironico e autoironico, sarcastico e satirico, disfattista e celebrativo. Uno spettacolo definito “punk”. Uno spettacolo che non avete mai visto e che vorrete rivedere.

HORSE HEAD di Damon Lockwood (Regia di Leonardo Buttaroni, con Sebastiano Gavasso e Diego Migeni, Scenografie di Paolo Carbone) -
Palco A, venerdì 4 ore 22.00, sabato 5 ore 20.30

Con oltre 50 repliche all’attivo e 10 date nella Grande Mela, Le Cattive Compagnie, già segnalate dal NEW YORK TIMES, sono pronte a tornare in scena con HORSE HEAD di Damon Lockwood. Una storia che cattura, per una messa in scena e una squadra artistica degna di nota, una commedia noir dalle tinte ironiche e intelligenti. Nel film di Francis Ford Coppola Il Padrino (1975) un pluripremiato cavallo da corsa viene decapitato e la sua testa viene lasciata durante la notte nel letto del suo proprietario: un regista hollywoodiano di successo colpevole d’aver rifiutato una offerta di Don Corleone. Avete mai pensato ai due scagnozzi che hanno avuto il compito di farlo?

THE WHITE ROOM (di e con Caterina Gramaglia)
Palco C – venerdì 4 ore 23.30, sabato 5 ore 23,30

Presente al New York Fringe Festival 2014 come rappresentante del Teatro Off italiano, The White Room affronta in maniera del tutto insolita, divertente, commovente e inaspettata temi quali la solitudine e la follia. Uno spettacolo che si evolve continuamente insieme all’autrice/attrice e al pubblico. Una performance e prova d’attore unica, insolita, innovativa e sorprendente.

RI-EVOLUTION (Compagnia Demix)
Palco A – Venerdì 4 ore 23.30, sabato 5 ore 23,30

Dall’impressionante impatto registico, forte di installazioni video giocate e studiate spazialmente in maniera intelligente e originale dalla Compagnia Demix, “Ri-Evolution” è una provocazione spinta dall’indignazione, per un’attualità piena di teste che si abbassano, per una politica piena di patti firmati sotto le lenzuola, per piccole provincie o enormi metropoli vuote di alcun accenno di emancipazione. “Ri-Evolution è un insulto voluto, portato all’estremo, che suoni come sveglia per le coscienze, come un pugno dritto in faccia.

BINARIO 2: SOTTO LA PANCA LA CAPRA CREPA (con Luigi Morra, drammaturgia Pasquale Passaretti, regia L.Morra e P. Passaretti)
Palco C – venerdì 4 ore 22.00, sabato 5 ore 20,30

Intenso, delicato, toccante, assolutamente Off. Un insolito capostazione, appassionato di scioglilingua, sceglie la solitudine di una piccola stazione ferroviaria di provincia, un luogo lontano dal caos, dove i treni che passano sembrano essere l’unico esempio di “mondo che corre”, e dove vive e racconta il suo quotidiano fatto di compagnie discontinue, ricordi, silenzi e situazioni che si ripetono in orari e giorni prestabiliti. Una performance delicata, proprio come una piccola stazione, dove di tanto in tanto un treno si ferma, lascia qualcuno o qualcosa, e poi riparte. Intanto tre tigri lottano contro tre tigri, e l’arcivescovo di Costantinopoli si disarcivescoviscostantinopolizza inevitabilmente.

POPOLO BUE (Di Francesco Pompilio – Angelo Libri – Flaminia Chizzola, con Francesco Pompilio. Regia di Francesco Pompilio)
Palco A – Venerdì 4 ore 20.30, sabato 5 ore 22.00

Un’imperdibile e intelligente rivisitazione di Orwell, con una regia studiata nei minimi particolari: questo è Popolo Bue. Una storia semplice che diventa assioma di un’attualità sempre più assurda. Gli animali che vivono nella fattoria di Jones sono schiavi degli uomini, senza alcun diritto. Spinti dall’ennesimo sopruso e ispirati dal sogno del Vecchio Maggiore, si ribellano e diventano padroni, costringendo alla fuga l’uomo sfruttatore. I maiali Napoleon e Palla di Neve li guidano alla vittoria. Ma una volta al potere gli animali si accorgono che è più facile rovesciare un regime oppressore che vivere da esseri liberi.

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