Brunello Cucinelli inaugura un nuovo store a Roma

Parata di vip dall’imprenditore-stilista-filosofo Brunello Cucinelli in via del Babbuino

Roma – All’inaugurazione del nuovo store “Brunello Cucinelli” in via del Babbuino a Roma partecipano tanti personaggi, invitati da Tiziana Rocca.  Tra loro anche Milly Carlucci, Margareth Madè in dolce attesa, Marisela Federici, Angelo e Massimiliano Sermoneta… “La nostra impresa è nata e cresciuta con gli ideali dei valori umani e di un giusto profitto che non danneggi l’umanità”- dice Brunello Cucinelli – A questi magnanimi pensieri seguono le costruttive azioni dell’azienda di Brunello Cucinello che punta sulla creatività dei giovani. “I nostri giovani sono un tesoro di umanità, di voglia di agire, di idee, di sogni” – continua – Sono loro che riflettono l’enorme capacità creativa tipica del nostro paese. Loro sono quelli che daranno vita a un futuro di vera grande bellezza”. Cucinelli Ama profondamente i giovani e crede in loro, oltre che nella loro forza straordinaria, una forza che non abbiamo il diritto frenare, ma dobbiamo aiutare a far emergere in tutti i modi, perché saranno loro i protagonisti di domani. Secondo Cucinelli, noi siamo i custodi di quello che esiste, di ciò che abbiamo ereditato dai nostri padri e di ciò che abbiamo creato. Non sono nostre le città, le opere d’arte italiane ( l’80% del patrimonio mondiale), le case, le aziende. Tutti dobbiamo prendere coscienza che ogni nostra azione è per le nuove generazionii, com’era nelle antiche culture, quando i bambini venivano curati dall’intera comunità, in base alla durata del tempo e ai valori delle tradizioni. Quei giovani diventavano, quindi, persone pienamente umane. “Noi, oggi, dobbiamo essere per i giovani come la levatrice della Maieutica di Socrate: dobbiamo pensare al futuro che li aspetta, alla loro vita. Saranno loro a ricevere il mondo dalle nostre mani e dobbiamo fare tutto quanto ci è possibile perché le cose vadano nel migliore de modi”. I giovani, fino a ieri, e in certi casi, ancora oggi, si avvicinavano con timore al lavoro, soprattutto al lavoro artigianale. Noi siamo responsabili di questo disagio quando poniamo condizioni economiche e morali che deprimono e offendono la loro dignità di persone. “Trovo bellissime le parole di Papa Francesco, che proprio a questo proposito parla di un “debito” che noi abbiamo verso i giovani -  Secondo Brunello Cucinelli – “siamo responsabili quando pensiamo solo a nei stessi, ricercando un profitto non troppo giusto, alterando i valori  dell’impresa e concentrandoci troppo sulle macchine a svantaggio della componente umana. In questo modo abbiamo danneggiamo l’artigianato, negando la sua natura più autentica che è quella dell’arte. L’artigianato è arte ed è specifico della nostra Italia, dal nord al sud”. Il re del cachemire prosegue:Anche la nostra impresa si serve di tecnologia avanzata, ma non si lascia sopraffare dal mito della macchina che rimane semplice strumento, poiché non può sostituire la persona. Puntiamo su giovani con mani sapienti: sarti, maglieriste, modellisti che utilizzano ago, forbici, filo, quali artigiani contemporanei, realizzati come persone di grande umanità e creatività”. Secondo Brunello Cucinelliabbiamo bisogno di sogni , di essere visionari per alimentare la nostra capacità d’inventare. In virtù di ciò, la nostra azienda è stato pensata e progettata per facilitare queste qualità: dai rapporti umani, alla bellezza del luogo di lavoro, al salario…Ci rivolgiamo, quindi, a persone perbene che si vantino di amare il mondo, rispettando regole comuni e che provino sentimenti di solidarietà, liberandosi delle loro paure, senza mai perdere di vista il fuoco del progresso che mai cesserà si ardere”.
 

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