Manutenzione di balconi, terrazzi e solai di copertura a verde

L’attenzione va rivolta alle infiltrazioni di acqua che sono uno dei principali problemi di chi ha un balcone, un terrazzo, un patio o un giardino pensile. Per evitare che i danni aumentino occorrono controlli regolari e interventi immediati ai primi segni di crepe, rotture o macchie di umidità sul soffitto sottostante.

Balconi, terrazzi, solai di coperture e giardini pensili sono esposti agli agenti atmosferici tutto l’anno e sono soggetti a un naturale degrado. In particolare è molto comune la perdita dell’impermeabilizzazione della pavimentazione. Non appena si notano segni di danni,  problemi di fessurazioni, crepe o macchie di umidità sul soffitto sottostante è necessario intervenire con tempestività, analizzando prima di tutto la situazione di partenza per rimediare nel modo più corretto. Per riparare il danno basta, a volte, un intervento semplice e poco costoso. Da indagini statistiche risulta che oltre il 50% delle cause legali in materia di edilizia riguarda problemi d’ infiltrazioni e più del 60% di queste cause è dovuto a problemi dello strato impermeabilizzante di copertura.
Valutazioni preliminari
Per far riparare il danno occorre soppesare alcuni parametri importanti:
– la resistenza ai carichi (statici, dinamici e agli urti);
– la resistenza al gelo.

Lavori complessi

Negli edifici che non sono stati mantenuti nel tempo, le fessurazioni della copertura superficiale potrebbero aver permesso la penetrazione dell’acqua nello strato sottostante e, con l’azione del gelo, potrebbero essersi formate crepe che minacciano la solidità e la tenuta del manufatto o determinato infiltrazioni di acqua visibili nel soffitto sottostante. Se si ritiene che si sia verificato un ammaloramento al massetto o ancor peggio alla soletta portante, può essere necessario rifare tutta la porzione superiore della soletta.
Gli scenari che si prospettano in tal caso sono:
impermeabilizzazione previa rimozione della pavimentazione esistente;
demolizione della pavimentazione e del massetto con ripristino totale.
I lavori vanno affidati a una ditta specializzata che deve però garantire il risultato. È necessario che l’impresa valuti con attenzione le condizioni delle strutture esistenti, considerando le resistenze meccaniche, la presenza di avvallamenti e la pendenza esistente.
Un aspetto che viene trascurato dalle imprese meno qualificate è la pendenza che la nuova pavimentazione deve avere. Se non si cura la regimazione delle acque meteoriche, affinché queste vengano convogliate negli appositi sistemi di scarico, si corrono diversi rischi: il più banale consiste nell’inondazione del proprio terrazzo e la conseguente temporanea inagibilità poiché si deve attendere che siano il sole e il caldo a far evaporare l’acqua, ma un lavoro malfatto può comportare il mantenimento di neve sulla copertura per molti giorni con conseguente sovraccarico nel caso di  nevicate successive e addirittura, in caso di pendenza inversa, l’allagamento del proprio appartamento. È per tali motivi che i balconi e le terrazze devono avere una pendenza minima verso i punti di raccolta delle acque meteoriche i quali devono tassativamente rimanere delle stesse dimensioni prima e dopo gli interventi e non essere intasati dai materiali impermeabilizzanti. La gestione delle acque è talmente importante che esiste una norma europea, la UNI EN 12056, che  regola il sistema di raccolta delle acque meteoriche, indicandone il dimensionamento in funzione dei dati locali di intensità pluviometrica calcolati su un periodo di 10 anni. Le norme prevedono un deflusso minimo di 0,03 litri al secondo al mq.
Laqualità della impermeabilizzazione consiste non solo nella scelta dei materiali ma anche in una posa accurata che rispetti quanto prescritto dai produttori dei materiali. Sono i particolari che fanno la differenza, poiché è indispensabile che il posatore garantisca la continuità della superficie impermeabile in corrispondenza di alcuni punti critici, quali gli attacchi delle inferriate e delle ringhiere, gli scarichi, le canalette, i raccordi tra gli elementi verticali e orizzontali e i giunti. Il mancato rispetto della continuità determina la formazione, nel giro di pochi anni, di una serie di infiltrazioni e la necessità di rifare il lavoro per intero.
Le aziende incaricate dell’esecuzione dei lavori devono indicare quali prodotti impiegano, affinché il committente possa correttamente informarsi attraverso le schede tecniche, tutte visibili on line e scaricabili da chiunque.

 

Coperture a verde dette giardini pensili

Innanzitutto far verificare il carico del solaio da un tecnico. Non è importante solo realizzare bene i giardini pensili ma anche fare buona manutenzione e controllare il drenaggio dell’acqua e l’impermeabilizzazione: cioè non ci siano infiltrazioni.

Cosa serve per fare un giardino pensile?

– Telo di poliestere
– Terriccio
– Guaina in PVC
– Ghiaia e ciottoli
– Argilla espansa
– Telo di tessuto non tessuto

Come fare un giardino pensile

1) Per fare un giardino pensile devi prima di tutto verificare con un tecnico i carichi che il solaio può sopportare, evitando di sovraccaricarlo con pesi eccessivi. Considera che 1 kg di terriccio bagnato (il terriccio andrà a ricoprire la soletta del tetto) raddoppia il suo peso normale.

2) Prima di iniziare i lavori devi anche far verificare da esperti le modalità di diffusione del vapore acqueo.

3) Entriamo adesso nel vivo. Per assicurare la tenuta stagna devi stendere un telo di poliestere per poi ricoprirlo con una guaina in PVC a protezione dall’attacco delle radici, tenendoti abbondanti di 5-10 cm lungo i bordi.

4) Sulla guaina devi posizionare uno strato drenante costituito da ghiaia e ciottoli, oppure da argilla espansa, piccoli blocchi di gomma e polistirolo.

5) Sopra stendi un telo di tessuto non tessuto che permetta il filtraggio dell’acqua.

6) Infine, puoi stendere lo strato di terriccio che dovrà ricoprire la soletta del tetto o del terrazzo per accogliere piante, arbusti e piccoli alberi. Dunque il giardino non sarà assolutamente realizzato con vasi.

7) Taglia tutti gli strati di materiale lasciando libere le grondaie così da lasciar defluire l’acqua in eccesso.

8) Piantuma le piante perenni (15 ogni metro quadrato): premile con forza, per coprire i pani delle piante con un po’ di substrato.
Per i giardini pensili esistono terricci dal peso contenuto, ricchi di sostanze organiche e minerali. Un’altra caratteristica è la grande capacità di accumulo idrico.

Manutenzione dei giardini pensili

Nei primi due mesi prenditi molta cura del tuo tetto verde. Successivamente basteranno due interventi all’anno. Per non aumentare il peso che grava sulla soletta è necessario irrigare il giardino poco ogni volta, ma con frequenza. Subito dopo la piantumazione annaffia 2-3 volte alla settimana. Annaffia a sufficienza: le singole piante potrebbero non crescere bene e creare zone brulle.

Controllare il drenaggio e l’impermeabilizzazione del giardino pensile.

Per riempire i buchi che si sono creati nel verde, taglia alcuni getti dalle piante che si sono sviluppate meglio di altre, distribuiscili facendo attenzione che siano coperti dal substrato.

Dai alle piante sufficienti sostanze nutritive. In caso di carenze, riconcima una volta all’anno con un concime a lunga durata. Le quantita? Circa 30 g di concime per ogni metro quadrato. Il periodo migliore per riconcimare è la primavera.

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