E’ nato un nuovo governo nel Giardino d’Europa

Conte-Di Maio-Salvini, occhio al Giardino d’Europa!

Roma – Eccelsi viaggiatori e pensatori hanno definito l’Italia “Giardino d’Europa”. Dante Alighieri, Goethe, Stendhal… e, recentemente, tra gli altri, anche Carlo d’Inghilterra, hanno concordato con questa dichiarazione d’amore per il nostro paese, colpiti dalle bellezze artistiche e paesaggistiche più uniche che rare. Non dimentichiamolo! L’Italia potrebbe vivere solo di Bellezza: Arte e Turismo. L’80% del patrimonio artistico e storico mondiale è quì; ci è riconosciuto da tutti, ma pochi sanno che abbiamo anche più della metà della flora esistente in Europa, con circa 5.600 specie di piante diverse, in una superficie di appena il 30% dell’intero continente europeo. E’ straordinario avere un clima che permette tutto ciò. Molti di questi vegetali sono in pericolo per il depauperamento del loro habitat. L’università di Camerino con i suoi specialisti, in collaborazione con l’Orto Botanico di Roma, ha elencato recentemente 458 specie in serio pericolo di estinzione. Abbiamo delle eccellenze arborifere che crescono solo in alcuni siti il cui habitat permette la sopravvivenza, come il magnifico abete della Sicilia nord-orientale e il pino loricato del Pollino, che  al pari delle bellezze archeologiche, sono un grande  patrimonio per l’umanità, da preservare e lasciare ai posteri unitamente alla fauna, come l’orso, il lupo… Testimonianze di piante ormai estinte sono negli erbari, come la Ipomea Stolonifera di Capri e Ischia e la Adonide Vernale del Friuli. Esiste un volume di ben 637 pagine con disegni delle specie estinte, a cura della specialista Lucilla Carcano. L’Italia è stata giustamente definita come il Giardino d’Europa per la sua posizione geografica che permette una eccellenza di fioriture di piante di ogni genere, anche importate, che si sono perfettamente adattate al nostro clima. L’arte antica, la natura, il sole, il mare non rappresentano un patrimonio straordinario che possiamo offrire in un grande messaggio turistico senza uguali al mondo? Conte-Di Maio-Salvini, diamo un segnale forte con l’augurio che voi non continuerete, come chi ha preceduti, a ignorare e sprecare queste grandiose opportunità del Giardino d’Europa. Con l’auspicio che, la Festa della Repubblica (vale a dire della cosa pubblica e non di chi ha vinto le elezioni), celebrata domani, sia davvero una rinnovata occcsione di condivisione degli ideali repubblicani. In bocca al lupo!

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