La pittura o… come sbarazzarsene!

Roma – “La pittura o…come sbarazzarsene”  è il titolo della mostra che si svolgerà nelle Grandes Galeries di Villa Medici, dall’11 giugno al 14 settembre, ispirato dal nome della pièce metafisico-teatrale di Eugène Ionesco, “Amédée, ou comment s’en débarrasser” (1954). L’esposizione, curata da Eric De Chassey, s’ interroga su un tema che accompagna la nascita dell’astrazione nel mondo dell’arte fin dall’inizio del XX secolo: la morte della pittura. Il minimalismo pittorico degli anni Sessanta era caratterizzato dalla riduzione dell’espressione artistica ai suoi elementi primari, fino a suggerire una forma d’arte spogliata di tutto, quasi destinata a una inevitabile scomparsa. Queste suggestioni vengono portate alle estreme conseguenze dalle opere presentate alla mostra, appartenenti a quattro artisti di diversa nazionalità:  Fabio Mauri (Roma, 1926 -2009) uno dei maestri dell’avanguardia italiana del secondo dopoguerra; l’americana Marcia Hafif (Pormona, California, 1929);  il francese Martin Barrè (Nantes, 1924- Parigi 1993) e lo svizzero Olivier Mosset (Berna, 1924). Dopo le esperienze della pittura astratta, volta all’eclisse dei colori e delle forme, questi Maestri sperimentarono opere concettuali e performative attraverso gli strumenti chiave del Novecento, come il film e la fotografia. A differenza di molti loro contemporanei, essi tracciano una terza fase di questo percorso artistico, tornando alla pittura originaria, pur senza rinnegare le teorie e le esperienze extrapittoriche: è l’astrattismo che torna dalla sua fine, configurandosi come “pittura… dopo la pittura”.

Potrebbe piacerti anche...

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>